La garanzia prodotti in saldo è uno degli aspetti che genera più dubbi durante i saldi estivi. Molti consumatori pensano che uno sconto comporti meno tutele, ma non è così: un prodotto acquistato in saldo deve rispettare le stesse regole previste per un articolo venduto a prezzo pieno. È quindi importante conoscere la differenza tra cambio per ripensamento, diritto di recesso e garanzia legale.
Garanzia prodotti in saldo: il negoziante è obbligato al cambio?
Se il prodotto non presenta difetti ed è stato acquistato in un negozio fisico, il commerciante non è generalmente obbligato a sostituirlo perché il cliente ha cambiato idea, ha scelto la taglia sbagliata oppure non gradisce più il colore.
Il cambio in negozio, in questi casi, dipende dalla politica commerciale adottata dal venditore. Prima di acquistare è consigliabile chiedere:
- se il cambio è consentito;
- entro quanti giorni deve essere effettuato;
- se è necessario conservare lo scontrino;
- se viene rilasciato un buono;
- se esistono prodotti esclusi dal cambio.
Se il negoziante ha comunicato la possibilità di cambiare la merce, attraverso cartelli, condizioni di vendita o altre indicazioni, deve rispettare quanto dichiarato.
La garanzia è valida anche sui prodotti in saldo?
Sì. La garanzia legale sui prodotti in saldo continua a essere valida. La riduzione del prezzo non permette al venditore di escludere i diritti riconosciuti al consumatore quando il bene presenta un difetto di conformità.
Un prodotto può essere considerato non conforme, per esempio, quando:
- non funziona correttamente;
- presenta un difetto non comunicato prima dell’acquisto;
- non possiede le caratteristiche promesse;
- non è adatto all’uso normalmente previsto;
- è diverso dalla descrizione fornita dal venditore.
In presenza di un difetto, il consumatore può chiedere innanzitutto la riparazione o la sostituzione gratuita. Quando questi rimedi sono impossibili, non vengono eseguiti correttamente o determinano inconvenienti rilevanti, nei casi previsti può essere richiesta una riduzione del prezzo oppure la risoluzione del contratto.
Il responsabile della garanzia nei confronti del consumatore è il venditore. Non è quindi corretto indirizzare automaticamente il cliente al produttore o al centro assistenza senza valutare il caso.
Cosa succede se il difetto era già indicato?
La situazione cambia quando il prodotto è stato scontato proprio a causa di un difetto chiaramente comunicato prima dell’acquisto. Il consumatore non può successivamente contestare quello stesso problema come se fosse sconosciuto.
La garanzia resta però valida per eventuali difetti diversi da quello dichiarato. Per questo motivo è importante che la ragione dello sconto sia indicata con chiarezza.
Acquisti online: è possibile restituire un prodotto in saldo?
Per gli acquisti effettuati online, il consumatore dispone generalmente del diritto di recesso entro 14 giorni dalla consegna, anche quando il prodotto è stato acquistato durante i saldi estivi.
Il diritto di recesso permette di ripensare all’acquisto senza dover dimostrare la presenza di un difetto. Esistono però alcune eccezioni previste dalla normativa, come determinati prodotti personalizzati, beni rapidamente deteriorabili o articoli sigillati che non possono essere restituiti per ragioni igieniche dopo l’apertura.
Come deve essere indicato lo sconto?
Durante i saldi, il venditore deve comunicare il prezzo precedente utilizzato come riferimento. In generale, questo corrisponde al prezzo più basso applicato nei 30 giorni precedenti la riduzione.
Il consumatore dovrebbe controllare:
- prezzo precedente;
- prezzo scontato;
- percentuale di riduzione;
- eventuali condizioni applicate.
Indicazioni poco chiare o prezzi aumentati prima dei saldi possono alterare la reale convenienza dell’offerta.
Come tutelarsi durante i saldi estivi
È consigliabile conservare scontrino, ricevuta, conferma dell’ordine, fotografie e comunicazioni con il venditore. Anche altri elementi possono contribuire a dimostrare l’acquisto, ma disporre della documentazione completa rende più semplice presentare un reclamo.
Se un commerciante rifiuta la garanzia su un prodotto difettoso soltanto perché acquistato in saldo, Lega Consumatori Puglia può esaminare la documentazione e assistere il consumatore nella tutela dei propri diritti.















