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Direttive colazione. L’Europa cambia le etichette di miele, succhi di frutta e marmellate

Il Parlamento europeo ha approvato mercoledì le “direttive colazione” che prevedono una nuova etichettatura per miele, succhi di frutta, marmellate e confetture

Più trasparenza sul miele, con l’indicazione del paese di origine che sarà visibile in etichetta o dei paesi di origine nel caso di miscele di mieli. Ci sarò un’etichettatura più chiara per la quantità di zucchero presente nei succhi di frutta e nuove regole per la frutta presente in marmellate e confetture. Va sotto il nome di “direttive per la colazione”

Mercoledì infatti i deputati hanno approvato in via definitiva l’accordo politico provvisorio con il Consiglio sulle norme aggiornate in materia di composizione, denominazione, etichettatura e presentazione di alcuni prodotti alimentari “per la prima colazione”, le cosiddette direttive “colazione”, con 603 voti favorevoli, 9 contrari e 10 astensioni. L’obiettivo è fare in modo che i consumatori siano meglio informati, e possano prendere decisioni più consapevoli, su miele, succhi di frutta, confetture e marmellate.

Direttive colazioni, cambia l’etichettatura

Le nuove norme, spiega una nota del Parlamento, “contrasteranno le importazioni di miele adulterato da paesi terzi attraverso l’etichettatura obbligatoria e chiaramente visibile del paese di origine e avvieranno un processo per creare un sistema di tracciabilità del miele. Vi sarà inoltre un’etichettatura più chiara sul tenore di zucchero nei succhi di frutta e sul tenore minimo di frutta nelle confetture e nelle marmellate”.

«Oggi abbiamo compiuto un passo importante nell’etichettatura dell’origine dei prodotti alimentari e abbiamo adottato misure rigorose per combattere la frode nel miele –  Il paese di origine deve essere chiaramente indicato sull’etichettatura delle miscele di miele. Inoltre, sono stati fissati standard di qualità più elevati ed è stata individuata la necessità di un sistema di tracciabilità dell’UE per il miele. Tali iniziative garantiranno che i consumatori siano meglio informati e che sia gli apicoltori che i consumatori siano meglio protetti contro il miele adulterato».

La legge dovrà ora essere adottata dal Consiglio, poi pubblicata nella Gazzetta Ufficiale dell’Ue ed entrare in vigore dopo 20 giorni. I paesi avranno due anni per applicare le nuove direttive.

Le nuove regole su miele e marmellate

Ma quali sono le nuove regole?

Per contrastare le frodi nel miele e informare i consumatori, sarà obbligatorio indicare chiaramente, nello stesso campo visivo del nome del prodotto, i paesi da cui proviene il miele anziché solo se proviene dall’UE o no, come attualmente avviene per le miscele di miele. Dovranno inoltre essere indicate le percentuali di miele proveniente almeno dai primi quattro paesi di origine. Se questo non rappresenta più della metà del miele totale, occorre indicare le percentuali per tutti i Paesi. Gli Stati potranno decidere che l’obbligo di indicare la percentuale in etichetta si applichi solo alle quattro quote maggiori, purché queste rappresentino più del 50% del peso della miscela di miele.

Per le marmellate, invece, la regola generale sarà che per produrre 1 chilo di confetture e marmellate dovranno essere utilizzati almeno 450 grammi di frutta (500 grammi per la “confettura extra” di alta qualità

Il Parlamento europeo ha approvato mercoledì le “direttive colazione” che prevedono una nuova etichettatura per miele, succhi di frutta, marmellate e confetture

Più trasparenza sul miele, con l’indicazione del paese di origine che sarà visibile in etichetta o dei paesi di origine nel caso di miscele di mieli. Ci sarò un’etichettatura più chiara per la quantità di zucchero presente nei succhi di frutta e nuove regole per la frutta presente in marmellate e confetture. Va sotto il nome di “direttive per la colazione”

Mercoledì infatti i deputati hanno approvato in via definitiva l’accordo politico provvisorio con il Consiglio sulle norme aggiornate in materia di composizione, denominazione, etichettatura e presentazione di alcuni prodotti alimentari “per la prima colazione”, le cosiddette direttive “colazione”, con 603 voti favorevoli, 9 contrari e 10 astensioni. L’obiettivo è fare in modo che i consumatori siano meglio informati, e possano prendere decisioni più consapevoli, su miele, succhi di frutta, confetture e marmellate.

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Le nuove norme, spiega una nota del Parlamento, “contrasteranno le importazioni di miele adulterato da paesi terzi attraverso l’etichettatura obbligatoria e chiaramente visibile del paese di origine e avvieranno un processo per creare un sistema di tracciabilità del miele. Vi sarà inoltre un’etichettatura più chiara sul tenore di zucchero nei succhi di frutta e sul tenore minimo di frutta nelle confetture e nelle marmellate”.

«Oggi abbiamo compiuto un passo importante nell’etichettatura dell’origine dei prodotti alimentari e abbiamo adottato misure rigorose per combattere la frode nel miele –  Il paese di origine deve essere chiaramente indicato sull’etichettatura delle miscele di miele. Inoltre, sono stati fissati standard di qualità più elevati ed è stata individuata la necessità di un sistema di tracciabilità dell’UE per il miele. Tali iniziative garantiranno che i consumatori siano meglio informati e che sia gli apicoltori che i consumatori siano meglio protetti contro il miele adulterato».

La legge dovrà ora essere adottata dal Consiglio, poi pubblicata nella Gazzetta Ufficiale dell’Ue ed entrare in vigore dopo 20 giorni. I paesi avranno due anni per applicare le nuove direttive.

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Ma quali sono le nuove regole?

Per contrastare le frodi nel miele e informare i consumatori, sarà obbligatorio indicare chiaramente, nello stesso campo visivo del nome del prodotto, i paesi da cui proviene il miele anziché solo se proviene dall’UE o no, come attualmente avviene per le miscele di miele. Dovranno inoltre essere indicate le percentuali di miele proveniente almeno dai primi quattro paesi di origine. Se questo non rappresenta più della metà del miele totale, occorre indicare le percentuali per tutti i Paesi. Gli Stati potranno decidere che l’obbligo di indicare la percentuale in etichetta si applichi solo alle quattro quote maggiori, purché queste rappresentino più del 50% del peso della miscela di miele.

Per le marmellate, invece, la regola generale sarà che per produrre 1 chilo di confetture e marmellate dovranno essere utilizzati almeno 450 grammi di frutta (500 grammi per la “confettura extra” di alta qualità

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