Le foto dei bambini senza consenso possono diventare un problema soprattutto quando vengono pubblicate online o diffuse attraverso social network e altri canali.
Fotografie e video realizzati a scuola, durante una partita, un saggio o una premiazione sono ormai molto comuni. Tuttavia, scattare una fotografia e pubblicarla non sono necessariamente la stessa cosa dal punto di vista della privacy.
Quando l’immagine permette di riconoscere un minore, scuole, società sportive e associazioni devono prestare particolare attenzione alle modalità di raccolta, utilizzo e diffusione.
Ma quando è necessaria l’autorizzazione dei genitori? E cosa si può fare in caso di foto dei bambini senza consenso pubblicate online?
Foto dei bambini senza consenso: scatto e pubblicazione sono la stessa cosa?
È importante distinguere due situazioni diverse.
La semplice realizzazione di una fotografia durante un’attività scolastica o sportiva non equivale automaticamente alla sua pubblicazione. Una scuola, una palestra o una società sportiva deve comunque informare le famiglie sulle modalità con cui immagini e video vengono raccolti, utilizzati e conservati.
La diffusione online, invece, è un trattamento ulteriore. Pubblicare una fotografia sul sito della scuola, sui social dell’associazione sportiva, su una brochure o in una campagna pubblicitaria richiede particolare attenzione e, nella maggior parte dei casi, una specifica autorizzazione.
Quando è necessario il consenso dei genitori?
Il consenso è normalmente necessario quando il minore è riconoscibile e l’immagine viene utilizzata per finalità diverse dalla semplice documentazione interna dell’attività.
È il caso, ad esempio, di:
- fotografie pubblicate sul sito dell’istituto;
- immagini condivise sui profili social della scuola o della società sportiva;
- video di partite, saggi, tornei o premiazioni;
- fotografie utilizzate per volantini, locandine o campagne promozionali;
- immagini inserite in newsletter o comunicati pubblici;
- pubblicazioni su giornali online o pagine istituzionali.
L’autorizzazione dovrebbe spiegare in modo chiaro chi utilizzerà le immagini, per quale finalità, su quali canali e per quanto tempo. Un consenso generico o poco comprensibile può non essere sufficiente.
Quando si tratta di pubblicare online immagini di minori, soprattutto sui social network, è prudente acquisire il consenso di entrambi i genitori o di chi esercita la responsabilità genitoriale. Il Garante per la protezione dei dati personali ha richiamato più volte l’attenzione sui rischi della diffusione delle immagini dei minori e sul fenomeno dello sharenting.
Foto nei gruppi WhatsApp: sono davvero private?
Un gruppo WhatsApp di genitori, atleti o compagni di squadra non deve essere considerato automaticamente uno spazio completamente privato.
Una fotografia condivisa in un gruppo può essere:
- salvata sul dispositivo;
- inoltrata ad altre persone;
- pubblicata sui social;
- utilizzata senza il consenso della famiglia;
- associata al nome, alla scuola o alla società sportiva del minore.
Per questo è opportuno evitare di condividere immagini riconoscibili senza aver verificato le autorizzazioni previste e senza conoscere le regole stabilite dalla scuola o dall’associazione.
Cosa fare se una foto viene pubblicata senza consenso?
Il genitore può:
- chiedere immediatamente la rimozione dell’immagine;
- conservare screenshot, link e data della pubblicazione;
- contattare la scuola, la società sportiva o il soggetto che ha pubblicato la foto;
- verificare l’informativa privacy e l’eventuale autorizzazione firmata;
- chiedere chiarimenti sulla finalità e sui tempi di conservazione;
- rivolgersi al Garante Privacy nei casi più gravi.
È importante non rilanciare ulteriormente la fotografia mentre si raccolgono le prove.
Come proteggere meglio i bambini
Prima di firmare un’autorizzazione, è consigliabile controllare:
- dove saranno pubblicate le immagini;
- se il consenso riguarda foto, video o entrambi;
- se l’autorizzazione è facoltativa;
- quanto durerà;
- come può essere revocata;
- se l’immagine sarà utilizzata per finalità pubblicitarie.
La tutela della privacy dei minori richiede attenzione anche quando la fotografia nasce da un momento scolastico o sportivo apparentemente innocuo. Se hai dubbi su una pubblicazione o vuoi verificare un’autorizzazione, puoi rivolgerti a Lega Consumatori Puglia per ricevere orientamento e assistenza.















