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Fast food e alimentazione biologica: alternative salutari

Agosto 19, 2024
in Agricoltura, Alimentazione, Ambiente, Bio Cucina, Salute, Social
0

Dott.ssa Isabella Rolli

Il fast food negli ultimi decenni, più o meno a partire dagli anni ’80,
si è diffuso esponenzialmente in tutto il mondo. Si tratta di un tipo
di ristorazione che prevedere la preparazione e somministrazione
dei pasti in maniera molto veloce, come dice la parola stessa “cibo
veloce”, molte volte a discapito della qualità.
Oltre alla velocità, un altro punto di forza è l’economicità del cibo,
tanto che questo aspetto ha rafforzato la sua diffusione anche nelle
fasce più povere della popolazione che, paradossalmente,
nutrendosi spesso dai fast food, presentano una più alta incidenza
di obesità con tutte le conseguenze associate alla salute.

I cibi presenti nei fast food sono per lo più junk food o meglio “cibi
spazzatura” , la cui caratteristica principale è quella di avere
elevata densità calorica, e allo stesso tempo scarso valore nutritivo
in termini di vitamine, minerali, antiossidanti, fibre, acidi grassi
essenziali, ovvero tutti quei nutrienti fondamentali per il benessere
del nostro organismo. Non solo però, anche l’igiene alimentare di
queste realtà rischia di essere un pericolo per il consumatore.
Alcuni esempi di cibo spazzatura sono: hamburger, hot-dog, pita
ripiena di kebab, crocchette, patatine fritte, mozzarelle fritte,
verdure pastellate, chele di granchio, pizze ed altri prodotti da
forno, piadine imbottite con salumi grassi, formaggi e salse,
croissant, krapfen, muffin, ciambelle, torte farcite, salse di ogni
genere come maionese, ketchup, senape, mostarda.
Non dimentichiamoci inoltre che anche le bevande gassate e
zuccherate sono da considerarsi junk food e che queste
rappresentano calorie liquide che molto spesso non teniamo in
considerazione quando dobbiamo fare un bilancio della nostra
alimentazione. Nei fast food americani, i bicchieri utilizzati per
queste bevande non sono mai più piccoli di un litro e i consumatori
possono attingere a volontà e in autonomia da distributori situati a
ridosso dei tavoli dove viene consumato il cibo.

In tutto il mondo, ma soprattutto in America dove il problema è
considerato una vera e propria emergenza, sono partite campagne
di educazione alimentare e sensibilizzazione contro obesità e rischi
che questo tipo di alimentazione può portare. Il tema principale
non è soltanto la salute ma anche l’ecologia, lo sviluppo sostenibile
e l’agricoltura biologica.
In Italia, negli ultimi anni, stiamo assistendo ad un cambio di
tendenza dove il cibo fast non necessariamente è anche junk.
Sempre più spesso nelle nostre città assistiamo alla nascita di
ristoranti che coniugano la velocità del servizio con delle proposte
culinarie sane, attente alla salute del consumatore, biologiche e in
alcuni casi anche originali.
Questa nuova versione del fast food ha sostituito i prodotti
industriali con i prodotti biologici, al classico hamburger con
patatine con carne di scarsa e dubbia provenienza si risponde con
alternative sane di carne di ottima qualità e di provenienza italiana.
Vengono introdotti prodotti freschi come verdure, insalate e
zuppe, mettendo al bando alimenti precotti e processati. Non
mancano di certo nuove versioni di fast food più green e bio che
propongono anche prodotti vegani o vegetariani, ma anche aziende
che puntano tutto sui prodotti locali del territorio, valorizzando la
filiera corta e il kilometro 0.

Oltre all’alimentazione, questi ristoranti sono molto attenti
all’impatto ambientale utilizzando solo ed esclusivamente
contenitori e posate in materiale biodegradabile e interamente
compostabile.
Anche le proposte del beverage sono cambiate, i consumatori più
attenti possono trovare vini a km0 e biologici e, perché no, anche
una buona birra artigianale.
La situazione in Italia e in tutto il mondo sembra andare nella
giusta direzione, cioè verso il biologico e il green ma solo nei
prossimi anni si saprà se questa rappresenta una tendenza o se
effettivamente si è presa consapevolezza dei rischi di questo tipo
di alimentazione sulla salute del consumatore e dell’ambiente.

La Dott.ssa Isabella Rolli è una Biologa nutrizionista, libero professionista dal 2017 a Leverano, Lecce
e provincia. Laurea magistrale in Alimentazione e Nutrizione Umana
nel 2014. Dal 2015 l’abilitazione alla professione di Biologo. Si occupa
inoltre di igiene e sicurezza alimentare, educazione alimentare per
adulti, bambini e adolescenti, cosmetici e formazione.

Tags: adiconsumalimentazione@webalimentazionewebcosumatoriipcistitutopuglieseconsumolegalegaconsumatoripugliaregionepuglia
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